POESIA ITINERANTE
Reading con i poeti pugliesi – Sabato 11 marzo ore 21.00 – Teatrino di Corte della Villa Reale di Monza. Ingresso libero

Dopo i poeti campani, continua il viaggio itinerante della Casa della Poesia di Monza attraverso l’Italia. E’ la volta dei Poeti pugliesi.

La Puglia, terra tanto amata da amata da Pasolini.

“Da Bari a Alberobello, tra le Murge e l’Adriatico la terra è arancione. Un leggero tappeto arancione, arabescato da muretti dello stesso colore e da radi boschi di ulivi d’un verde carico, vicino al celeste, tra cui, ogni tanto, compare un gregge di pecore co-lor malva, con le zampe nere, eleganti e lievi come ballerine. Qua e là – pavese dove la tinta del luogo raggiunge la massima accensione – trema un pesco arrossato dall’autunno, d’oro massiccio. I sentieri, la sera in cui arrivai, erano deserti: solo qualche bambino giocava seduto davanti alle soglie, in mezzo a tutto quel biancore. La piazza al contrario era affollata, come in un giorno di fiera, ma si trattava di una folla silenziosa, lieve, vestita di scuro: una radio, inaspettatamente, tuonava la cronaca della partita domenicale, come se annunciasse i fatti di un altro pianeta.
Ma tra la piazza e il sobborgo deserto, in un piazzale incassato in mezzo ai trulli, suonava solitaria una pianola coperta da un drappo rosso. Era un vecchio tango, completamente trasfigurato, dall’aria del paese; un giovanetto bruno, vestito a festa, stava ad ascoltarlo. Mi avvicinai a lui, e un po’ intimidito dalla sua timidezza, gli chiesi: «Come ti chiami?». «Giovanni», rispose. «Sei contento di vivere a Alberobello?». Per me vivere ad Alberobello era una straordinaria novità e consideravo sensata la mia domanda; infatti egli mi rispose semplicemente: «Sì».
Era già sera e i bianchi intonachi granulosi dei trulli emanavano un alone candido nell’aria vuota e turchina. Per l’intero giorno era sfolgorato un sole estivo che aveva rischiarato in tutta la sua nudità la terra pugliese. Terra arancione, su cui il biancore di Alberobello era stato quasi un miracolo. Da Bari a Alberobello, tra le Murge e l’Adriatico la terra è arancione. Un leggero tappeto arancione, arabescato da muretti dello stesso colore e da radi boschi di ulivi d’un verde carico, vicino al celeste, tra cui, ogni tanto, compare un gregge di pecore co-lor malva, con le zampe nere, eleganti e lievi come ballerine. Qua e là – pavese dove la tinta del luogo raggiunge la massima accensione – trema un pesco arrossato dall’autunno, d’oro massiccio. (Pasolini)